MONTESILVANO. Marco Forconi, segretario cittadino di Forza Nuova, a distanza di qualche mese, torna a punzecchiare il primo cittadino di Montesilvano sul sito internet istituzionale.
«Nonostante le ripetute promesse da parte di Cordoma e le continue sollecitazioni giunte da sinistra a destra, il sito versa ancora in uno stato di elevata lacunosità per quanto concerne la trasparenza amministrativa».
Nella pagina relativa a tale argomento, alla voce “dichiarazione redditi amministratori” si trovano infatti solamente quattro dichiarazioni e, comunque, tutte ancora relative all’anno 2007 (sindaco Cordoma, vicesindaco De Vincentiis, assessore Di Felice, assessore Tereo De Landerset) (guarda qui). «Nessuna traccia, in assoluto», contesta Forconi, «delle dichiarazioni dei redditi dei consiglieri comunali». «Inoltre», continua l’esponente di Forza Nuova, «pur comprendendo che l’attuale amministrazione debba ancora trovare la sua identità a distanza di 2 anni dal suo insediamento, sarebbe corretto riportare anche le dichiarazioni dei redditi e le relative indennità anche di quegli assessori che hanno ricoperto incarichi di governo nella città di Montesilvano da luglio 2007». «Mancanze si registrano anche nella pagina dedicata alle indennità degli enti strumentali», continua Forconi: «assolutamente grave è stata la “contraffazione” dell’Operazione Trasparenza spacciandola per chi sa che cosa, mentre nella cui pagina si evince solo la presenza delle dichiarazioni dei redditi dei dirigenti comunali con relative presenze sul lavoro». A tutto questo, si aggiunge anche l’abituale mancanza delle delibere. «Giusto per facilitare il lavoro di consultazione, le delibere di giunta e di consiglio sono state mescolate fra di loro e cronologicamente», denuncia Forconi, «della presenza di alcune ci si accorge, addirittura, solo passando sopra col mouse su delle linee continue. Sono ferme, comunque, al 22 dicembre 2008. Unica presenza, nell’ultima riga, l’indice delle delibere di giunta (fino a marzo 2009)».
Forconi chiede infine di sapere «a distanza di oltre due anni, dove e come il sindaco Cordoma devolva la sua indennità di sindaco in beneficenza, così come ampiamente promesso nell’ultima campagna elettorale».





