MONTESILVANO. Lo aveva anticipato (con toni polemici) nelle scorse settimane il movimento Forza Nuova e adesso arriva la conferma.
Nasce a Montesilvano un circolo politico rom: questa mattina si terrà la presentazione ufficiale e contemporaneamente il movimento di estrema destra che si oppone al progetto terrà un sit in, «assolutamente pacifico», si assicura.
«La strumentalizzazione della popolazione rom e la generalizzazione dei fatti negativi ha raggiunto livelli inaccettabili di pregiudizi e di discriminazione razziale», commenta il presidente della Federazione Romanì Nazzareno Guarnieri.
«Il reato è personale, mai di etnia. L'assenza di un programma politico di integrazione culturale con la minoranza Rom è un vantaggio per l'illegalità ed è uno svantaggio per la legalità».
Il circolo di Montesilvano del movimento Bravalipè vuole essere stimolo e proposta per la politica locale con la mobilitazione politica della minoranza rom.
«Siamo di fronte ad una vera urgenza, un vero problema, che non risolveremo alzando muri. La questione dell’integrazione Rom va affrontata alla base», sostiene Francesco Ciattoni, coordinatore regionale dei Giovani Udc, «vanno risolte le problematiche di degrado ed emarginazione che spingono alla devianza: vanno rafforzati gli sforzi per la scolarizzazione dei bambini, vanno offerte possibilità concrete di inserimento degli adulti nel tessuto sociale ed economico del paese e va combattuta con fermezza l’indifferenza, l’apatia morale e la paura che sembra attanagliarci e che non ci fa capire che è possibile trasformare in un reciproco arricchimento l’esperienza, per ora dolorosa, della convivenza multietnica. Basta semplicemente volerlo con forza e con il contributo di tutti».
«Se a Montesilvano verrà aperto fisicamente un circolo politico rom - commenta il segretario cittadino di Forza Nuova, Marco Forconi – siamo pronti ad organizzare una protesta a livello nazionale. Io ho rispetto per le minoranze etniche, ma critico il fatto che loro si vogliano porre come soggetto politico. Temo che il movimento possa avere un peso politico per eventuali voti di scambio e soprattutto che possa scendere in piazza per difendere i rom quando vengono arrestati».
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