I gravi episodi di violenza sessuali di Milano, Roma e Bologna, mettono sotto la lente la questione sicurezza. Ad essere accusata è la politica del governo in materia ma non mancano gli allarmi generalizzati per un tragico fenomeno in costante aumento.
Così mentre appaiono a Roma in zona Appio Latino, a firma Forza Nuova, scritte inquietanti improntate alla vendetta: " Rom assassini, vergogna!". E "Occhio per occhio", poi in tarda serata le parole di Roberto Fiore: «Chiedo che Alemanno rassegni immediate dimissioni: non è il sindaco di cui Roma ha bisogno, poichè la sua incapacità ad assicurare la sicurezza è sotto gli occhi di tutto il mondo».
Protesta, con toni del tutto differenti anche il Pd, ad iniziare da Giovanna Melandri che parla di: "Bollettino di guerra".
«E' evidente che non possiamo più fingere di trovarci davanti solo ad una serie di episodi. Si tratta di un vero e proprio bollettino di guerra che esige un'immediata reazione da parte delle istituzioni». Concorda Marco Minnitti: «Prima di tutto c'è un problema di controllo del territorio in aree cruciali del paese. La strada finora perseguita non ha dato i risultati sperati. Dopo i gravi tagli operati dal governo proprio sulla sicurezza si tratta ora di predisporre un piano straordinario per il controllo del territorio a partire dalle città, impegnando le forze di polizia e dotandole, anche attraverso un decreto legge, dei mezzi e degli uomini che possano renderlo concretamente operativo».
A richiamare il Governo alle sue responsabilità, provvede anche Pierferdinando Casini. Prima sceglie di distinguere: «Nessuno può strumentalizzare gli atti di violenza che si ripetono nelle più grandi città italiane. Ma la frequenza con cui avvengono, a partire da Roma, dimostra che è giunto il momento della riflessione e dell'autocritica nella gestione della sicurezza», poi affonda i colpi: «Le misure prese dal Governo sono un fallimento o nella migliore delle ipotesi acqua fresca. È inutile continuare ad illudersi che la soluzione sia più militari nelle città, quando continuano a diminuire le risorse per il comparto e non si provvede al reintegro degli organici mancanti della polizia di stato. Alle città italiane - conclude - servono più poliziotti e più carabinieri, non le ronde e né i militari». Il ministro per le politiche comunitarie Andrea Ronchi prevede che «Il governo attuerà un giro di vite immediato sugli stupri» e «farà sempre di più per aiutare il sindaco di Roma sul fronte della sicurezza» mentre il sindaco di Roma Gianni Alemanno, in visita alla scena dell'ultimo orrore, il parco della Caffarella, è parso nervoso.
Gli abitanti lo hanno atteso per sfogarsi. «Questo parco è insicuro», poi altre voci tra la rabbia e la paura: «È dal 2005 che aspettiamo che si completino gli espropri delle aree private del parco se non si risolve questo problema qui ci sarà sempre degrado e terreno fertile per la criminalità». Alemanno ha ascoltato, arrabbiandosi poi con chi gli faceva notare che la sua campagna elettorale era stata giocata proprio sul tema della sicurezza:«Non diciamo sciocchezze, è necessario un impegno prolungato. Ci vuole certezza della pena e corrispondenza da parte della legge. Vale per tutta Italia, perchè questa è un'emergenza nazionale. A Roma ci sono microaccampamenti sparsi in città. Cominceremo a entrare in un'intensa fase di sgombero dei campi illegali in accordo col prefetto, avremo anche dei campi legali da controllare bene. Dal punto di vista sociale». Poi il sindaco si lamenta delle carenza endemiche: "Londra ha 450.000 telecamere e Roma solo cinquemila. Bisogna vigilare ma le ronde fai da te non servono a nulla".
Parole che invocano l'aiuto del governo, pronte norme speciali nel Cdm di domani e appoggio immediato dalla moglie Isabella Rauti, capo dipartimento del ministero per le pari opportunità: «E' sempre più urgente che venga discusso in parlamento il ddl contro la violenza sessuale presentato dal governo. Il ddl, messo a punto dal ministro Mara Carfagna prevede, tra l'altro, maggiore certezza della pena, l' inasprimento delle pene in caso di recidiva e un quadro normativo più incisivo per i reati di violenza sessuale». Parole diverse da quelle di Francesco Storace de "la destra".
Per lui i campi Roma vanno "chiusi e basta". L'individuazione di aree ad hoc secondo Storace "serve solo a creare nuovi ghetti". Sul versante bolognese, il Pd chiede misure serie "E certezza della pena"-dice Rossella Lama, responsabile delle donne e delle politiche sulle differenze di genere del Pd di Bologna :«Auspichiamo la mobilitazione dei cittadini e delle forze attive della città contro la violenza alle donne, con il massimo impegno unitario di tutte le forze politiche e sociali», mentre il responsabile immigrazione dell'Arci, Filippo Miraglia, è duro: "Chi commette reati terribili, come è lo stupro, va perseguito senza attenuanti, sia che sia straniero o italiano, giovane o anziano, figlio di emarginati o di buona famiglia. La legge deve essere uguale per tutti».
La palma della proposta choc se la aggiudica l'anziano Carlo Fatuzzo, dei pensionati: «Se i magistrati concedono gli arresti domiciliari, certamente lo fanno perchè la legge lo consente. E' necessario modificare le attuali norme, eliminando per chi si rende responsabile di episodi di violenza sessuale , qualsiasi possibilità di benefici o di arresti domiciliari o altre misure simili, ma che stabilisca rigorosamente il carcere e la triplicazione delle attuali pene e per i recidivi l'ergastolo e la castrazione chimica. Gli arresti domiciliari o la messa in libertà di stupratori , rappresentauno schiaffo alle vittime ed un allarme sociale. Il posto per questi delinquenti è il carcere».
http://www.unita.it/news/81632/sinistra_e_udc_in_coro_il_governo_ha_fallito





